18 luglio 2012
Biscotti al cacao, noci e olio d'oliva
Cocoa, walnut and olive oil cookies
In questo ultimo periodo mi sono lamentata così tanto del caldo umido, afoso, soffocante, invocando il fresco e l'arietta, che sono stata abbondantemente accontentata. Mi sono vantata addirittura di congelarmi le braccine mentre leggo a letto... Beh, eccomi qui, il 18 luglio vestita con canottiera+camicia+maglia+giacca ad augurarmi che un colpo di coda di Minosse faccia arrivare un filino d'aria estiva anche quassù.
10 luglio 2012
Insalata di farro con pesto di avocado e pomodori
Avocado and tomato farro salad
Ho cantato vittoria troppo presto. Habemus internet! Sembrava dovessimo avere la connessione del secolo, la tecnologia wireless regina, la 4G, che in Italia forse non c'è ancora. Internet superveloce, una connessione che compri, ordini online, ti arriva comodamente a casa, colleghi alla rete elettrica e parte subito. Senza dover aspettare tecnici o tempi di allacciamento. Zac e tac. Sì, tutto questo in teoria. Nella realtà, la connessione funzionava a scatti e soooooolo mettendo il router con l'antenna fuori dalla porta, sopra la cassetta delle lettere, con il risultato che bisognava vivere costantemente con la porta socchiusa e con un ingombro di cavi e cavetti non indifferente.
29 giugno 2012
Smoothie yogurt, fragole e pesche piatte
Yogurt, strawberry and flat peach smoothie
Finalmente internet! Dopo più di due settimane sono di nuovo connessa alla blogosfera e posso ricominciare piano piano a postare (nonché a sbirciare sui vostri blog). Siete mai stati per un po' senza internet recentemente? Per quanto mi riguarda, mi sono resa conto di quanto ne sia dipendente. Al di là del blog, sono proprio abituata a navigare per qualsiasi cosa, posta elettronica, lettura dell'oroscopo, uno sguardo al meteo, un programma alla radio italiana...
12 giugno 2012
Torta di riso al cioccolato e nocciole
Chocolate and hazelnut rice cake
Sono tornata solo da una settimana e ho già i bagagli pronti di nuovo. I tre mesi in Estremo Oriente sono finiti. Sono tornata a casa dopo aver ferocemente lottato con una valigia verde ramarro di 28 kg che doveva al massimo pesarne 23. Sono sbarcata all'aeroporto di Firenze un martedì mattina, con un'arietta fresca e un sole caldo che mi pareva il paradiso. Purtroppo però la mia permanenza in Italia è limitata a due settimane. Le mie vacanze toscane - in realtà - sono solo il passaggio dalla vita di Bangkok alla vita di... Düsseldorf. Il mio lavoro thailandese continuerà da lì, dalla sede tedesca della ditta per cui lavoro. E quindi la Germania sarà di nuovo casa nostra. Per quanto non lo sappiamo; tutti - noi per primi - speriamo che finalmente questa sia la volta buona. Ma voi ci credete?
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28 maggio 2012
L'esperienza thai per eccellenza: il mercato locale
A market tour
La mia esperienza thailandese è ormai agli sgoccioli. Tra una settimana, infatti, salirò su quell'aereo che, con un breve scalo a Zurigo, mi porterà di nuovo a casa. A dire la verità sono contenta: questi tre mesi sono stati pazzeschi però adesso credo di aver bisogno di tornare alla mia vita "europea". Sarà che sono invecchiata e non sono più quello spirito avventuroso di una volta, sarà che in queste ultime due settimane sono rimasta sola perché mio marito è rientrato in Italia prima di me e quindi ho voglia di andare da lui... sarà quello che sarà... fatto sta che sono un po' stufa.
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21 maggio 2012
Calamari stesi, foglie di neem e cardamomo
(Re)discovering cardamom
Secondo episodio della serie Gita a Chanthaburi (episodio 1 qui e episodio 3 qui). Non è stata una gita granché pianificata (il nostro unico scopo era quello di fuggire dalla metropoli e respirare aria buona) e non mi ero informata sulle escursioni da fare al di fuori del resort: solo una volta arrivata lì ho capito che per fare vere e proprie escursioni ci voleva un mezzo proprio, perché ci trovavamo - come si dice - in the middle of nowhere. Campi e frutteti a perdita d'occhio, strade desolate e nessun negozio. Nessun mezzo pubblico. Va beh, poco male. Una passeggiata verso il mare ci può bastare. Abbiamo poche pretese.
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13 maggio 2012
Aria pulita, rambutan e altre meraviglie
A fresh fruity escape from Bangkok
Dopo oltre due mesi di permanenza a Bangkok, mi sono resa conto che ci sono alcune cose che mi mancano tremendamente. E non mi riferisco alla nostalgia di casa, dei sapori italiani e di cose del genere (per trattare questo argomento mi servirebbero 3-4 post e comunque scadrei nel patetico-banale...). Mi riferisco a esigenze semplici e date normalmente per scontate, come il bisogno di respirare un po' di aria fresca (che non sia quella che esce dal condizionatore), di sentire un po' di vento sulla pelle (magari un po' frescolino, non stile aria-del-phon), di avere un po' di pelle d'oca (magari anche solo l'illusione), di respirare a pieni polmoni senza immettere necessariamente nelle vie respiratorie gas di scarico e altri agenti inquinanti di ignota natura, di fare una passeggiata nel verde (senza dover schivare le buche per terra e i fili elettrici tesi ad altezza uomo).
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23 aprile 2012
Ode alla laab gai
How to survive without cooking
L'ho scritto anche nel mio profilo: la laab gai è uno dei miei piatti preferiti in assoluto: si litiga il primo posto con i trentinissimi strangolapreti e sorpassa di poco la pizza di scarola e gli spaghetti alle vongole in bianco. Insomma, in cima alla mia classifica personale di food c'è un clamoroso scontro Trentino-Thailandia.
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11 aprile 2012
Bang Nampheung Floating Market
The importance of a good pronunciation
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8 aprile 2012
La casa degli spiriti
Happy East(er)
Ci sono due cose che i thailandesi temono: gli spiriti e il numero tredici. Hanno talmente tanta paura di questo numero che in ascensore, dopo il 12mo piano e prima del 14mo c'è il piano A. Gli spiriti, d'altra parte, sono al tempo stesso temuti e venerati e sono retaggio di antiche credenze animistiche.
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2 aprile 2012
Il menu della mia ignoranza (linguistica)
It's time to start learning Thai
Farsi consigliare da una collega thailandese un ristorante di pesce sul mare, relativamente vicino alla spiaggia, che sia carino e non la solita bettolina sotto casa ma pur sempre autentico, è abbastanza facile. Se poi la tua collega ti stampa anche la mappa di Google e ci scrive sopra le indicazioni da dare al taxista, arrivarci è altrettanto semplice. Ma se poi, una volta arrivati e preso posto a tavola, ci si accorge che il menù è scritto solo in thailandese, che non c'è un cameriere che parli l'inglese né un oriundo che possa fare da tramite, e che l'applicazione per cellulare Speak Thai è pressoché inutile in queste circostanze, beh allora le cose si complicano.
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29 marzo 2012
Green Papaya Salad
Fast(-moving) street food
Da queste parti un pasto è quasi sempre sinonimo di street food. Sono pochi i thailandesi che cucinano a casa propria, mentre sono moltissimi quelli che ordinano la cena (o parte di essa) da una delle tante bancarelle piazzate sui marciapiedi delle strade di un quartiere qualsiasi di questa immensa città. In realtà, nella maggior parte dei casi definirle "bancarelle" non è propriamente esatto. Anzi, è quasi riduttivo.
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27 marzo 2012
Le conseguenze di un acquazzone
It happens when it rains
Quando si gira per Bangkok, capita spesso di essere sorpresi da un acquazzone. Se non si è nel bel mezzo della stagione delle piogge (che inizia verso metà maggio), lo scroscio di pioggia può durare anche pochi minuti. Ma è quasi sempre sufficiente a scatenare il caos più feroce nel centro cittadino. Il traffico va letteralmente in tilt nel giro di pochi minuti e all'improvviso prendere un taxi può diventare un'impresa epica. E se si riesce a salire sul taxi, arrivare a destinazione in tempi umani può essere altrettanto arduo.
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19 marzo 2012
Il miglior phad thai shri'
The best phad thai
Quando visito un paese nuovo o una città mai vista, quello a cui tengo di più
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13 marzo 2012
Bangkok: prime impressioni
Bangkok: first days
Ho toccato per la seconda volta nella
mia vita il suolo thailandese un giovedì pomeriggio, dopo una decina
di ore di volo trascorse abbastanza in fretta. Mi ha accolto un cielo
bianco e coperto e un'afa fortissima. È
difficile dire qual è la prima cosa che colpisce di questo paese.
Probabilmente è l'odore che c'è nell'aria, un odore impossibile da
descrivere e da dimenticare. Odore di lemon grass, di fritto, di gas
di scarico, di riso al vapore e coriandolo, di strade sporche, di
citronella, di umidità e papaya.
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7 marzo 2012
Arrivederci Italia
Ho vissuto all'estero diversi anni in un paese in cui la cultura del cibo corrisponde grosso modo alla cultura dell'alzarsi da tavola con la panza piena e senso di sazietà appagato (non a caso fino a poco tempo fa il cameriere al termine del pasto ti chiedeva Sind Sie satt? E' sazio? … mentre adesso chiedono Hat's geschmeckt? Le è piaciuto? ma i fatti non cambiano). Al di là dei gusti locali in fatto di cibo, che possono essere più o meno condivisibili, in Germania non esiste il concetto del "mangiar bene" inteso come "volersi bene a tavola" (come diceva mia nonna).
5 marzo 2012
Biscotti al cacao, mandorle e nocciole
Cocoa, almond and hazelnut cookies
Le partenze sono stressanti. Più che altro è l'operazione di chiudere casa ad essere estenuante. Svuota, butta, pulisci, sbrina, stacca, copri… è una catena di cose da fare che non si finisce più. Per fortuna lo stress viene stemperato dall'entusiasmo e dall'eccitazione della partenza, della novità, dell'inizio di una nuova avventura. Tra una valigia e l'altra, tra uno zaino da chiudere e un bagaglio a mano da alleggerire, non mi sono fatta mancare il tempo da dedicare a questa piccola creaturina che è il mio blog e a cui voglio tanto bene :-)
4 marzo 2012
Panino con cotto, caprino, carciofi e peperoncino
Sandwich with artichoke, ham, goat cheese and chilli powder
A volte anche un panino ha la sua dignità. Oltre ad essere un "piatto" veloce da preparare, è portatile e si può personalizzare in mille modi, provando tanti abbinamenti diversi, a cominciare dal tipo di pane (se magari è home made dà più soddisfazione). L'idea di questo panino l'ho rubata al bar del porticciolo dove andiamo spesso a fare un aperitivo, il sabato prima di pranzo. Il bar in sé non ha niente di esaltante (a parte il menù dei panini e degli schiaccini che sono strepitosi), ma è sul mare e nelle giornate serene, quando soffia un po' di maestralino, sedersi all'esterno e godersi il sole guardando passare le barche è una cosa molto piacevole.
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1 marzo 2012
Biscotti ai muesli
Granola cookies
Non pensavo che l'operazione di svuotare la dispensa potesse diventare anche un esercizio di creatività. Eppure il fatto di recuperare un sacchettino di farina o, come in questo caso, un pacchettino di muesli avanzati, mette in moto un'inventiva e una motivazione che normalmente non ho. Creare una ricetta partendo da un solo ingrediente in quantità limitata può essere una vera e propria sfida. Divertente, tra l'altro. Se poi aggiungiamo il fatto che è un'operazione che punta al riciclo e quindi al non-buttar-via roba, ha anche un'utilità eco-domestica non indifferente.
29 febbraio 2012
Gelato al Puzzone di Moena con confettura di pomodori verdi
Puzzone cheese ice cream with green tomato jam
Una ricetta che stride un po'. Un gelato di formaggio??? Beh, non immaginatevi un gelato classico da passeggio, immaginatevelo piuttosto come uno stuzzicante fingerfood in bicchierini, per aprire un pranzo o una cena informale. Ma anche a conclusione di un pasto (del resto, il detto la bocca non è stracca se non sa di vacca mica l'ho inventato io…). Molte persone, infatti, amano mangiare formaggio per dessert, e se è accompagnato da una confettura o da miele ancora meglio.
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27 febbraio 2012
Frollini con farina di riso
Rice flour cookies
Un altro capitolo della saga "Sbolognafarine". Ammetto che mi sono apprestata a fare questi biscotti con scarso entusiasmo. Quegli ultimi 280 g. di farina di riso rimasti mi stavano qua. Questa farina l'avevo usata diverse volte per fare muffin, torte, tortine, ma non mi aveva mai convinto. Ho sempre avuto la sensazione di sentirne un po' troppo il sapore e che mi fosse quasi indigesta. Sicuramente non sceglievo le ricette giuste, probabilmente erano solo esperimenti random. Non lo so. Fatto sta che dopo aver addentato il primo di questi frollini, ci sono rimasta male. Ma davvero la farina di riso può essere così buona?
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24 febbraio 2012
Arancini express
Express arancini balls
Il fritto mi fa venire i sensi di colpa, manco fosse il demonio. Sarà perché quando si parla di salutismo le fritture sono fisse in cima alla lista di cose da evitare, sarà perché non usando la friggitrice, la cucina poi sa di rosticceria per un paio di giorni (anche pulendo a fondo le piastrelle e mettendo in lavastoviglie i pezzi della cappa), sarà quel che sarà, sensi di colpa o no… però il fritto è bbbbbono (si dice che fritto è buono tutto…)
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22 febbraio 2012
Torta greca di semolino e arancia
Greek orange semolina cake
E come vuole il rituale, prima di una grande partenza scatta l'operazione "Svuota la dispensa". Rovistando nell'armadietto delle farine trovo un sacco di sacchetti e vasetti di rimasugli di farine varie. Farine di solito lasciate lì perché proprio non ho mai saputo cosa farci. L'altro giorno mi è capitato tra le mani una confezione aperta di semolino. Comprato tempo fa per farci non so più che cosa ma mai usata. Ecco appunto, ma cosa me ne faccio adesso?
21 febbraio 2012
I canederli del carnevale di Casatta
Food reportage from Casatta, Italy
Quando dico che torno in Trentino intendo dire Casatta. Un minuscolo paesino, una frazione di un comune chiamato Valfloriana - al confine tra la Val di Cembra e la Val di Fiemme - che in tutto conta 554 abitanti. Casatta è una manciata di case, c'è la sede del comune, un ambulatorio medico a giorni alterni, una scuola elementare, una chiesa e un piccolo negozietto. Non c'è nemmeno un bar. Ed è il paese dove i miei genitori hanno deciso di mettere le radici dopo la pensione e dove vive ancora la mia nonna.
16 febbraio 2012
Girelle al Casolét e una valigetta
Pizza rolls with Casolet cheese
Chi ci conosce lo sa. Lo ha capito. Quando diciamo che torniamo in Italia per restarci non lo pensiamo davvero. Lo abbiamo detto e fatto tante volte, ma siamo sempre ripartiti. E poi ritornati. Perché se da una parte sentiamo regolarmente il richiamo della vita di città, della vita all'estero, dall'altra io e mio marito rimaniamo sempre vittime della nostalgia dell'Italia, della famiglia, del clima, del buon cibo… E quindi gli ultimi 9 anni della nostra vita sono stati scanditi da questo andirivieni, tra Italia e Germania. Adesso siamo in Italia dal marzo scorso… quasi un record. Che sia arrivato il momento di ripartire?
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14 febbraio 2012
La lardiata di Ciccio
Bucatini with lard sauce
In casa io e mio marito ci siamo divisi i compiti abbastanza equamente. Ad esempio, lui si occupa di bucato e io ho il pieno e totale controllo della cucina. Decido tutto io e solo io so esattamente dove trovare cosa, come usare un determinato elettrodomestico, dove ci sono le spezie, eccetera. E lui ha accettato la cosa di buon grado, visto che non ama spignattare, lavare stoviglie o sistemare la spesa. E vissero tutti felici e contenti. Se non che, a volte capita che lui voglia mangiare qualcosa che io proprio non cucino mai, tipo il sugo all'amatriciana.
8 febbraio 2012
Biscotti di mais e miele
Corn flour and honey cookies
La farina di mais, io che sono di origini montanare, l'ho sempre associata alla polenta. Non l'avevo mai provata in nessun altro modo. O meglio... avevo provato ad usarla nei cracker sabbiosi, ma in un dolce mai. [Anche se, a dirla tutta, quando ero piccola uno dei dolci super-gettonati tra noi bimbi nordici era la polenta a cubetti cosparsa di zucchero. Oppure polenta e latte… che bontà!] Però qui mi riferisco ai dolci veri, tipo torte e biscotti. Ci ho voluto mettere il naso e ho preparato dei biscotti. Biscotti che risultano ovviamente rustici, abbastanza morbidi e molto buoni, per me una scoperta.
6 febbraio 2012
Salame di cioccolato
Chocolate salami
Sarà grezzo, banale, anni '80, sarà una ricetta logora e abusata ma difficilmente troverete un dolce che ha più successo di questo, ma un successo universale perché piace a piccoli, grandi e medi. Le porzioni sono contenute (se ci si limita a un fettina) perciò lo si gusta meglio e non diventa stucchevole. E poi ditemi chi non associa questo salame dolce al'infanzia, a merende che diventavano una festa e in cui ci si sporcava il "muso" e le mani di cacao.
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2 febbraio 2012
Burritos di farro con spinaci e Primiero fresco
Spelt rolls with spinach and Primiero cheese
Ve lo dico subito. Non è una ricetta messicana. Li ho chiamati burritos solo per il loro aspetto che è simile agli involtini di tortilla in stile tex-mex. In realtà poi sono più piccoli, non hanno farina di mais e sono al 100% vegetariani, quindi senza carne piacada o altri tipi di ciccia.
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30 gennaio 2012
Pane in cassetta al caffè
Espresso loaf
Questa è una ricetta che mi ha folgorata subito. Un pan carrè al caffè, utilizzabile sia in versione dolce (che ne so, con la marmellata e un velo di burro) che salata (a classico sandwich). Ho pensato, questo lo faccio al volo, anche solo per la curiosità di sentire il sapore che può dare il caffè (sia espresso che in polvere) a un lievitato. Curiosi?
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